Pilates reformer ha acquisito tanta popolarità e non è più un allenamento conosciuto da pochi o un nome esotico.
Tutti sanno che è una specie di lettino su cui si fanno una serie di esercizi per chi ama allenarsi e tenersi in forma in maniera non convenzionale.
Ma come succede per le grandi star, la popolarità porta con se i lati oscuri.
Nel tempo si sono create varie “correnti e scuole” che si distanziano dal metodo Pilates che in origine si chiamava Contrology, nominata così dallo stesso Joseph Pilates.
In questo modo gli istruttori più preparati, hanno visto in ogni angolo della città, l’invasione di corsi di Pilates reformer, tenuti da istruttori dalla dubbia preparazione.
Ed è per questo che a volte un corso non rispetta le tue aspettative.
Scarsa preparazione, improvvisazione.
E questo non ha risparmiato neanche il Pilates a Roma.
Gyrotonic al posto di Pilates Reformer
E con questo spirito disilluso, che molte persone che facevano Pilates Reformer, hanno scelto di fare Gyrotonic.
Di sicuro, l’effetto novità ha giocato un ruolo importante, ma in realtà il Gyrotonic non è una novità perché esiste dagli anni settanta e i criteri per diventare istruttore di Gyrotonic sono sempre gli stessi.
Il percorso per diventare istruttore è uniformato in tutto il mondo, secondo le linee guida del Quartier generale, che prevedono:
- formazione di un anno.
- tirocinio obbligatorio.
- certificazione finale nelle sedi ufficiali.
Questo per la sola formazione base.
Poi c’è il resto della formazione e l’aggiornamento obbligatorio ogni due anni.
Questo ha garantito che negli anni venisse mantenuta l’autenticità del metodo e se tu sei alla ricerca di un tipo di allenamento che ti faccia bene alla schiena e ti faccia sentire più sciolto, trovi sempre uno standard qualitativo.
Certo non pensare ad una catena stile Mc Donald, perché dato che interagiscono due persone, la variante “empatia” e feeling giocano un ruolo importante.
Devo entrare in empatia con il cliente.
Sennò rischio di parlare cinese con chi comprende solo il francese… e in questo caso non c’è nessun modo per entrare in contatto con il cliente.
Differenza tra Pilates Reformer e Gyrotonic
Il Gyrotonic ha molte cose in comune con lo Yoga e niente con il Pilates.
È ovvio che stiamo parlando di un corpo umano e i muscoli fanno quei movimenti, perché è l’anatomia che prevede che i muscoli facciano quel dato movimento per cui sono stati creati.
Ma anche la musica ha solo sette note, eppure sono state create una quantità enorme di melodie.
Le possibilità sono infinite.
E il Gyrotonic è quella melodia armoniosa che partendo da 7 movimenti basici ha creato un sistema di esercizi complesso, basato sull’allungamento dei muscoli e il rinforzo dei muscoli posturali.
Io ho individuato le 3 differenze principali tra Pilates Reformer e Gyrotonic:
1 – i movimenti di Gyrotonic sono pensati seguendo il principio di tensegrità e dei sistemi fasciali, che si usano anche in Osteopatia e nel massaggio mio-fasciale (ne parlo qui) Quindi più che allenare il singolo, alleni interi gruppi muscolari.
2- Pilates Reformer utilizza delle molle quindi quando aumenti l’escursione del movimento la resistenza diventa più forte e devi applicare più forza. Con La Pulley Tower di Gyrotonic usi dei pesi e un sistema di pulegge che rende costante la resistenza per tutta l’escursione dei movimenti, come se fossi in acqua, dove la resistenza mentre nuoti è sempre uguale.
Cosa significa questo?
Movimento più fluido e accurato.
3 – La schiena la usi in modo fluido e dinamico in tutte le sequenze di esercizi ed è per questo che Gyrotonic ti dà un sollievo alla schiena.
Nel video in basso c’è un video di 30 secondi di me che uso le macchine di Gyrotonic.
Nel riquadro in basso puoi prenotare il primo appuntamento in regalo.



